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A SCUOLA DI LEGNO 👩‍🏫 Anatomia del legno 🪵

Iniziamo a conoscere da vicino il legno partendo proprio dalla sua “anatomia” (ricordiamo che ogni specie legnosa ha le proprie caratteristiche ma, al di là di tali varianti, andiamo a scoprire quali sono le parti comuni che costituiscono il tronco).

Andando a sezionare trasversalmente un tronco la prima cosa che notiamo è la presenza di varie “zone” con colori differenti; si possono distinguere sei diverse zone ad anelli concentriche, dall’esterno verso l’interno, sono:

 

  • Corteccia: è la parte più esterna del tronco è costituita da cellule morte e serve a   proteggere l’albero dagli agenti atmosferici e dagli   insetti nocivi;
  • Libro (o floema): superficie molto sottile che protegge l’albero dall’umidità e in esso scorre la linfa;
  • Cambio: è la zona in cui si crea il nuovo legno, producendo verso l’interno l’alburno e verso l’esterno il floema;
  • Alburno: è localizzato nella zona più esterna, presenta colorazioni più chiare e svolge funzioni di sostegno e fisiologiche;
  • Durame: presenta colorazioni più scure ed è la zona del tronco che presenta maggiore spessore conferendogli una posizione eretta (un po’ come il nostro scheletro);
  • Midollo: è una zona di scarsa compattezza che presenta colore bruno – roseo, le tavole che lo contengono hanno scarso valore.